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Qual è la differenza tra un cronografo ed un cronometro?

Se gli orologi meccanici sono un tema nuovo per voi, probabilmente scoprirete presto che la terminologia usata in questo settore può trarre in inganno. Alcune parole sembrano diverse ma in fondo si riferiscono alla stessa cosa, mentre altre che pensiamo siano quasi interscambiabili sono completamente differenti.

Un ottimo esempio di quest’ultimo caso sono i termini cronografo e cronometro, un vero rompicapo che rende il tutto ancora più confuso: infatti, un cronografo può essere un cronometro e viceversa. Per aiutarvi a dissipare i dubbi, di seguito vi spiegheremo questi due termini in modo semplice e chiaro, apportando alcuni esempi.

Le definizioni semplici sono il miglior modo per iniziare.

Cronografo

TAG Heuer Carrera Chronograph, Foto: Bert Buijsrogge

 

La prima cosa da capire è che un cronografo non è un orologio di per sé. Un cronografo è una funzionalità aggiuntiva (definita “complicazione” nel mondo degli orologi meccanici) presente in un orologio che indica ore, minuti e secondi. In questo caso, la funzione serve a misurare ed indicare il tempo trascorso in un periodo definito. Probabilmente è ciò che voi conoscete con il nome di cronometro.

Con un cronografo è possibile avviare, arrestare ed azzerare almeno una lancetta a proprio piacimento, per misurare i tempi con la precisione di un quinto, un decimo o addirittura un centesimo di secondo. Nonostante i quadranti degli orologi con funzione cronografo possano variare, normalmente sono presenti due contatori per i minuti e le ore (normalmente 30 minuti e 12 ore), che totalizzano il numero di giri compiuti dalla lancetta centrale del cronografo (che misura i secondi).

 

 

 

 

 

Cronometro

 

Omega Globemaster Master Chronometer, Foto: Bert Buijsrogge

 

Un cronometro non è una complicazione o una funzione aggiuntiva di un orologio, nonostante sembri esserlo. “Cronometro” è un termine usato per definire un orologio ad alta precisione con un contatore dei piccoli secondi, la cui affidabilità di movimento è stata controllata per diversi giorni in posizioni e temperature differenti. Solamente i meccanismi che soddisfano i criteri di precisione della norma ISO 3159, o di una equivalente, ricevono il certificato ufficiale di cronometro.

L’ente di certificazione svizzero è chiamato Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, ma è comunemente noto come COSC. Per questo, un cronometro certificato COSC è sinonimo di un orologio il cui movimento privo di cassa ha dimostrato precisione e resistenza per più di quindici giorni in una delle strutture ufficiali del COSC. Tutti gli orologi vengono testati in cinque posizioni ed esposti a cinque temperature, per dimostrare una precisione di -4/+6 secondi al giorno.

Alcune manifatture hanno portato il concetto di certificazione di cronometro ad un livello superiore. Probabilmente Rolex è una delle più famose: l’azienda ha infatti sviluppato la propria certificazione, chiamata Cronometro Superlativo. Un movimento di Rolex con questa denominazione non solo dispone del certificato di cronometro svizzero conferito dal COSC, ma viene controllato da Rolex una seconda volta (dopo l’inserimento nella cassa) mediante una tecnologia sviluppata appositamente. Un Cronometro Superlativo Rolex offre quindi una precisione di -2/+2 secondi al giorno.

 

 

Rolex Daytona, Foto: Bert Buijsrogge

 

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