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Scarpe artigianali da uomo

FINALMENTE PIEDI FRESCHI E ASCIUTTI ANCHE D’ESTATE :SOLO CON SCARPE FREESH !! BELLE E BREVETTATE !

IL SUDORE DEI PIEDI PROVOCA DIVERSI  MALESSERI ALL’ORGANISMO OLTRE OVVIAMENTE  A DARE ORIGINE AGLI ODORI SGRADITI CHE POSSONO  CREARE DISAGIO PER CHI SOFFRE DI TALE PATOLOGIA DANDO ORIGINE A DIFFICOLTA’ DI RELAZIONE CON ALTRI ED EVENTUALE CONSEGUENTE ISOLAMENTO.IL SUDORE DEI PIEDI ,SE PRESENTE, VA NECESSARIAMENTE ESPULSO DALLA SCARPA IN QUANTO IL SUDORE INCLUDE SCORIE COME ACIDO LATTICO ,UREA,AMMONIACA E TOSSINE  PRODOTTE DA  GERMI E AGENTI INQUINANTI  CHE POSSONO DARE ORIGINE ANCHE A MUFFE.PER QUESTI MOTIVI IL SUDORE ,SOPRATTUTTO SE ECCESSIVO (IPERIDROSI ) ,VA ELIMINATO E MEGLIO ANCORA VA  EVITATO PRECAUZIONALMENTE CON OPPORTUNE  E VALIDE SCARPE  TECNOLOGICHE ,PER AVERE SEMPRE PIEDI FRESCHI E ASCIUTTI .

Il sudore emesso in eccesso (iperidrosi), secondo la Medicina cinese, è un segno di disfunzione, che se interessa tutto il corpo indica l’esistenza di una carenza dell’energia corretta (zhengqi), mentre,  se locale, indica la presenza patologica di energie patogene.

Il sudore notturno, che compare durante il sonno e cessa al mattino è detto ‘sudor ladro’, mentre quello diurno si chiama sudore spontaneo.

L’iperidrosi, ovvero la sudorazione eccessiva è da mettere in relazione con due condizioni patologiche di base:

– con un deficit di yang e in tal caso c’è spesso timore del freddo (freddolosità)
– con un eccesso di yang  e si associa a sensazione di calore

Gli organi la cui attività funzionale è compromessa in caso di sudorazione profusa sono il Cuore, il Polmone, la Milza e il Rene.Si possono configurare diversi quadri clinici: deficit dell’energia difensiva/weiqi, deficit dell’energia di Milza, deficit dell’energia del Cuore, deficit di yin, deficit di yang, Calore nello Stomaco e ristagno di sangue. essi possono tra loro embricarsi. Ogni tipo di sindrome ha un suo specifico corredo di segni e sintomi.

Se per esempio vi è sudorazione abbondante a mani e piedi, abulia, spossatezza fisica, a tratti sensazione di leggero freddo, a tratti di leggero caldo; e la lingua è di colore rosso pallido e il polso lento, si tratta di un disequilibrio yin-yang che va riequilibrato; occorre anche rafforzare l’esterno e fermare il sudore.

Se invece si suda quando ci si spaventa o si è tesi e vi sono anche palpitazioni, sonno agitato, stanchezza mentale, cattiva memoria, si tratta di deficit dell’energia del Cuore. In tal caso occorre tonicare il cuore e calmare la mente.

In caso di deficit di yin, il sudore compare di notte ( ma talora anche di giorno), il corpo è magro, vi è sensazione di bocca asciutta, insonnia e molti sogni, irritabilità, guance arrossate, stipsi,  urine gialle e scarse. In tal caso occorre nutrire lo yin e purificare il calore.

Ogni sindrome avente come sintomo chiave la sudorazione eccessiva fa a sè: per essere ben curata deve prima essere correttamente diagnosticata;  al fine di differenziare una sindrome dall’altra occorre riconoscere l’origine del disturbo e i segni e sintomi con cui si manifesta.

Vieni e compra sul nostro sito, troverai tante offerte su misura per te!!!

Solitamente gli armadi pieni di scarpe sono prerogativa del genere femminile, e l’offerta per il gentil sesso è sicuramente molto più ampia rispetto a quella riservata agli uomini: ciò non toglie che molti esponenti del cosiddetto “sesso forte” amano sfoggiare modelli esclusivi in molte occasioni.

Oggi vogliamo fare gli avvocati del diavolo e, oltre agli indiscutibili pregi, provare a trovare qualche difetto (ammesso che ci sia) nelle scarpe da uomo fatte a mano, per darvi un quadro generale della situazione, in modo che possiate decidere per il meglio.

Scarpe per uomo fatte a mano: i pro!

Cominciamo con gli indiscutibili lati positivi di un bel paio di scarpe da uomo fatte a mano:

  • Sono sicuramente modelli unici, mai uguali fra loro, perché non escono da una semplice catena di montaggio che si limita a sfornare scarpe identiche e piuttosto impersonali (anche se, e su questo non si discute, spesso vengono prodotte scarpe anche molto belle).
  • Sono caratterizzate da una cura quasi maniacale per i particolari, in quanto frutto della passione di artigiani esperti, che sicuramente ci metteranno più tempo a realizzarle, ma la cui precisione è impossibile da trovare in un prodotto industriale.
  • Sono resistenti e durano nel tempo: difficilmente una scarpa fatta mano sarà confezionata con materiali scadenti, ma verrà utilizzata vera pelle o stoffa di prima qualità, in modo che rimanga praticamente inalterata nonostante lo scorrere degli anni.
  • Spesso possono essere fatte su misura, praticamente “cucite addosso”, come i vestiti di alta sartoria, adattandosi perfettamente ai nostri piedi. Ne consegue che sono sempre estremamente comode, e sempre esattamente della misura giusta, che fra l’altro può variare (anche non di poco) da un piede all’altro.
  • Possono essere eleganti o casual, come più le preferiamo. Erroneamente si pensa che le scarpe da uomo fatte a mano siano solo quelle eleganti: nulla di più sbagliato, in quanto molti artigiani producono scarpe casual davvero particolari, adatte alle occasioni più informali, ma con quel tocco in più che solo la maestria di un professionista può donargli.

Ora che i pregi delle scarpe artigianali ve li abbiamo elencati, cercheremo di “trovare il pelo nell’uovo”, elencandovi qualche svantaggio.

scarpe da uomo fatte a mano consigli

Scarpe artigianali da uomo: i contro!

Se dobbiamo trovare a tutti i costi almeno un difetto, c’è da dire che le scarpe fatte a mano (da uomo come da donna) effettivamente costano di più di quelle industriali.

Dobbiamo considerare il fatto che, più che un lato negativo, è una garanzia della lora qualità e del fatto che sono veramente fatte a mano:

  • Per confezionare scarpe fatte a mano ci vuole molto più tempo.
  • Devono essere impiegati artigiani specializzati.
  • Vengono utilizzati materiali di ottima qualità.
  • Spesso sono fatte addirittura su misura.

Tutti questi fattori è normale che contribuiscano a far lievitare il prezzo, spesso anche di molto. Questo non vuol necessariamente dire che dobbiamo spendere per forza una fortuna: possiamo rivolgerci ad artigiani locali, a piccoli negozi magari poco conosciuti, che non fanno pagare “il nome”, ma solo la qualità dei materiali e la maestria dell’artigiano.

Possiamo cominciare acquistando semplici scarpe fatte a mano ma non su misura (che costano decisamente meno) e solo in un secondo tempo, se lo riteniamo opportuno, lanciarci nell’acquisto di modelli confezionati apposta per noi.

Qualunque prodotto fatto a mano acquistiate (che siano scarpe da uomo, da donna, borse o quant’altro), ricordatevi sempre una cosa: recandovi da un artigiano onesto, pagherete per quello che acquisterete, ed il rapporto qualità prezzo sarà sempre a favore della prima.

Magari spenderete qualcosa in più, ma avrete un prodotto unico, di altissima qualità e che durerà nel tempo…

 

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SCARPE DA UOMO ELEGANTI

SCARPE DA UOMO ELEGANTI PULITE E LUCIDATE

 

Non tutti lo sanno, ma tener in ordine le proprie scarpe è importante, come e se non più d’indossare un bel abito.

Spesso non lo consideriamo, ma quando ci presentiamo ad altre persone, anche le scarpe fanno parte del nostro
“biglietto da visita”.
Vediamo quindi, 10 passaggi base per pulire e lucidare le scarpe da uomo :

Ciabattino che pulisce scarpe1. COME ASCIUGARE LE SCARPE DA UOMO ELEGANTI IN PELLE:
Tenete sempre le forme di legno nelle scarp
e per evitare che le punte si alzino, oppure se non le possedete appoggiatele sui lati .
Per farle rinvenire dopo un temporale, oppure se avete i piedi umidi, imbottirle con carta da giornale , tenendole lontano da fonti di calore come ad esempio un camino o un termosifone.

2. COME PULIRE UNA SCARPA
Spolverare la calzatura con un panno morbido di cotone, per togliere lo sporco tipo polvere, procedere quindi, asseconda dello sporco, con uno straccetto inumidito uno sgrassante o un sapone per la pulitura e risciacquare con uno strofinaccio umido e far riposare una notte.

3. IL LUCIDO
E’ preferibile scegliere creme composte da cera d’api, spargere il prodotto in modo omogeneo su tutta la scarpe, tranne in fondo, e far riposare  finché non sono asciutte. Inoltre quando si lucida  è consigliato infilare il palmo della mano nella scarpa perché con il calore, contribuisce a far penetrare il lucido nella pelle  della scarpa

4. COME APPLICARE LA CERA
Prendere una piccola quantità di cera o lucido, e passare su tutta la scarpa con movimenti rotatori. Attenti a non creare uno strato troppo spesso cera altrimenti la pelle non traspirerà. Fatto questo lasciate asciugare bene, anche un paio d’ore. Ed infine procedete con la lucidatura

5. COME LUCIDARE
Con un panno di lana, sfregare energicamente la calzatura per ottenere la lucentezza desiderata. Ripetete questo processo tutte le volte che la si indossa, così da ravvivare la scarpa, ed inoltre è un buon metodo per ammorbidire la pelle. Indossare una scarpa così riscaldata, diventa, anche più comoda per affrontare la giornata.

6. UN PO’ DI ATTENZIONE ANCHE A FINE GIORNATAuomo con bel vestito e scarpe pulite

Dopo aver indossato la scarpa per l’intera giornata lasciare asciugare la calzatura lontano da fonti di calore, come nel punto uno, dopo di che, inserire la forma di legno all’interno per evitare che le punte si alzino o si deformino. Se la scarpa è con i lacci, accertatevi che siano allacciati, naturalmente per toglierle fate l’operazione inversa.

 7. E IN VIAGGIO?
Consigliano di inserire sempre in valigia il “kit da viaggio” per tenere sempre le vostre calzature da uomo impeccabili. Quindi spazzole e spazzolini, creme neutre e colorate (nere, blue, marroni), e l’immancabile panno in lana.

 8. LA SUOLA
Anche la suola della nostra scarpa da uomo necessita di attenzioni. Bisogna sempre verificare che il fondo sia integro, e se troppo consumato è possibile e opportuno sostituirlo. Questo passaggio è molto importate perchè una “sana” scarpa influenza la postura del piede e di conseguenza anche la postura del corpo risulterà sana e corretta.
9. UNA VERA CHICCA
Uno vero sfizio è quello di passare olio di lino tiepido sulle cuciture e suole, delle scarpe in cuoio, prima di riporle nella scarpiera.

10. USARE SEMPRE IL CALZASCARPE
E’ importate indossare sempre le scarpe con l’aiuto di un calzascarpe. Rende l’operazione più facile ed evita di deformare la scarpa nella parte del tallone

 

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COSA STA SUCCEDENDO ALLE NOSTRE CITTA’? NEGOZI DEL CENTRO E VETRINE TUTTE UGUALI! PERCHE’ E TUTTO COSI’ PIATTO?

Oggi parliamo di commercio, dei negozi del centro storico e a dir la verità sono un po’ arrabbiato e deluso.

Vedo la società andare in una direzione che non mi piace per niente e sento il desiderio di farti partecipe della situazione.

Non so se tu che mi leggi sei d’accordo o meno, ma per una volta non voglio essere diplomatico, voglio prendere una posizione netta, sempre rispettando le idee di tutti, ma non mi piace la strada che sta prendendo il commercio nel nostro paese (e forse nel mondo).

Oddio! Non è che ai poteri economici interessi molto quello che penso, ma chi ha voglia di sentirsi un po’ ribelle, salga in auto con me. Facciamo un bel giro, vediamo quella che è la triste realtà e vediamo per quel pugno di sognatori che mi segue, quali contromisure adottare per cercare di limitare i danni e conservare i vecchi negozi del centro.

 

Dicevamo della piega che sta prendendo il commercio…

 

Una delle cose più belle che possiamo fare in Italia è quella di visitare delle bellissime città.

Ora non sto qui a elencarle, per non scontentare nessuno, però un giro in un centro storico, con i suoi monumenti, con i suoi negozi caratteristici è davvero un bel passatempo  che unisce cultura, gastronomia e magari shopping.

 

Sai, quel capo particolare che hai visto in una vetrina di Mantova durante una gita, che nella tua città non si trova e che fa morire d’invidia le tue amiche perché non lo possono avere?

Questo sarà sempre più difficile che avvenga.

 

Ma cosa sta accadendo sempre di più nel cuore delle nostre città alla velocità della luce e che dovrebbe allarmare anche te?

 

I negozi! I negozi del centro non sono più quelli di un tempo.

 

Oramai, in quasi tutte le città i negozi locali stanno chiudendo e stanno lasciando lo spazio ai monomarca delle grosse compagnie (e anche qui per non far torto a nessuno non li citeremo) ma che stanno rendendo ogni luogo uguale a un altro.

 

L’ennesimo negozio di intimo, l’ennesimo negozio di abbigliamento, l’ennesimo della grande catena di fast-food.

 

Ci stiamo proprio “americanizzando”…ma quale è il problema?

 

Te lo dico subito.

 

Ci stiamo appiattendo. Stiamo rendendo Torino uguale a Verona, uguale a Bologna…e così via.

 

A Verona ad esempio, la via dello shopping, Via Mazzini, sta diventando sempre più indistinguibile da un centro commerciale.

Prodotti massificati, quasi sempre di importazione, di qualità neanche a parlarne.

 

All’estremo opposto, si trovano anche i negozi delle grandi griffe, evidentemente presenti per i turisti danarosi e per motivi di marketing (sostanzialmente anche se non guadagnano, le spese vengono gestite come fosse pubblicità)

 

Di negozianti indipendenti, magari storici, sono rimasti oramai pochi pionieri, strozzati da affitti impossibili e dalla potenza di fuoco dei colossi.

 

Certo c’è sempre l’alternativa delle periferie e dei piccoli paesi…MA…

Il primo ostacolo al fatto che qualche negozio del centro storico possa resistere ancora è dato dalla grande distribuzione che oramai, all’esterno di ogni centro urbano, FILTRA ogni passante attirandolo a sé con offerte, sconti e feste.

 

Lo prende, e gli appioppa tutta una serie di prodotti, che nella maggior parte dei casi si possono definire “spartani” anche se con le luci e con la musica te li fanno apparire perfino belli.

 

Non so cosa ne pensi tu, ma io trovo che i centri commerciali siano luoghi irreali, “sintetici”. Un paese dei balocchi, dove la ricompensa è un “gadget” prodotto da una persona con gli occhi a mandorla pagata con una tazza di riso.

 

E sai cosa ci stiamo perdendo con queste miopi scelte?

 

Ci stiamo perdendo la cultura, la manualità, la sapienza e l’arte della nostra manodopera specializzata. Gente che ha imparato a bottega dai propri padri. Gente che oramai non ha più figli a cui insegnare. Lavori che andranno irrimediabilmente persi.

 

Quindi, se ci pensi bene, anche tu con il tuo portafoglio, con le tue scelte puoi ancora fare molto per cercare di conservare queste eccellenze.

 

Come?

Ad esempio acquistando i prodotti made in Italy. Che magari costano di più, ma che in termini di durata, bellezza e salute offrono le garanzie migliori.

 

 

Poi c’è un altro aspetto che da genitore mi dà molto fastidio. I miei figli rinunciano ad avere le cose belle, per volere le cose uguali agli altri  per non sentirsi diversi.

Non hai idea di come è stato difficile per me, convincerli che durante l’inverno è meglio andare a scuola con un bel paio di scarpe di pelle, (non immaginare ti prego delle scarpe da ottuagenario…di pelle, ma sempre grintose e attuali..)  che li fanno stare caldi e asciutti, anziché usare di quelle di tela che hanno tutti, a volte anche quando nevica!

 

In pratica, sempre con le dovute eccezioni, stiamo allevando una generazione che non sviluppa il senso del bello, della qualità, ma è abituata ad avere di tutto, ma mediocre.

Parlo di scarpe a 29 euro, maglie a 19, camice a 15 e così via…

 

Vuoi mettere quando una trentina di anni fa, noi ragazzi di allora, ambivamo ad avere il nostro giubbotto di pelle nera tipo Fonzie…dopo anni di insistenza e di sacrifici dei nostri genitori arrivava l’ambito regalo. In un bel pellame, fatto da artigiani e che ti durava 10 anni.

 

Quindi, la conclusione, interessata e anche disinteressata, è quella di supportare le attività locali, che nella loro storia si sono comportate bene con i clienti e che offrono prodotti ricercati, differenti, che spesso sono pensati in base alla clientela che ognuno ha. Certo, per essere onesto, molti commercianti, anche di quelli storici, non si comportano al meglio con la loro clientela.

In alcuni negozi, percepisci che il loro scopo è solo quello di “vendere”, cosa del tutto legittima, ma che non è etica e corretta se non tiene conto, che quel particolare prodotto è quello che serve a quel particolare cliente!

Lo spirito che quindi dovrebbe motivare un vero commerciante è esattamente quello degli altri professionisti. Diventare un vero CONSULENTE!

Ed è questo il vero obiettivo che io inseguo, sarà difficile, magari molti non ci credono, però è così che trovo la serenità e lo scopo del mio lavoro.

Bon! Chiusa questa parentesi lacrimevole….torniamo alla scelta della merce da proporre ai clienti.

 

Ragiona su questa differenza.

 

Quando visitiamo le fiere, e selezioniamo i fornitori e quindi i modelli, abbiamo in mente come costruire la nostra offerta pensando alle esigenze dei nostri clienti.

Non sto esagerando…Pensiamo ad alcuni di quelli più rappresentativi e cerchiamo di pensare quali occasioni di utilizzo possono avere nella stagione. Aggiungiamo poi dei tocchi di fantasia per rendere il tutto particolare e anche armonico.

 

Un lavoro davvero faticoso, ma che ci rende diversi da tutti.

 

Sai cosa succede invece ai negozi monomarca?

 

Uno stilista disegna una linea di prodotti per tutto il mondo, i titolari di questi monomarca  a volte scelgono all’interno del campionario presentato, a volte neanche quello.

Ci pensa il produttore a mandare via via quello che produce. La stessa identica merce a Messina, come a Frosinone, come a Belluno (solo per restare in Italia)

 

Quando invece, noi sappiamo benissimo come alcuni prodotti sono più apprezzati in alcune zone, rispetto ad altre. Un certo stile di scarpa, può andare alla grande a Riccione, essere apprezzato da pochi in Veneto e magari schifato a Milano.

 

Giungono voci di un ritorno della gente alle piccole attività locali, ai piccoli negozi del centro che sanno offrire un’esperienza più ricca e coinvolgente….

Se ci pensi bene, nel ricco settore del food (alimentari, vino, allevatori) è già una forte tendenza di mercato.

 

La domanda che mi faccio…Ne arriveranno ancora di vive all’appuntamento?

 

Dal canto nostro ce la mettiamo tutta. Magari specializzandoci ancora, in modo che il nostro cliente-tipo, possa trovare tutto quello che fa al caso suo.

 

Grazie

Alla prossima

 

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CHI TI OFFRE LA CONSULENZA NELL’ACQUISTO DELLE TUE SCARPE MERITA LA TUA FIDUCIA?

Entrare in un negozio di scarpe e affrontare il venditore o la commessa e avere una consulenza nell’acquisto vera e sincera è sempre un’incognita.

Oggi, molte persone, piuttosto che affrontare questo rischio, preferiscono scegliere le scarpe on line. Non vogliono sottostare alle insistenze di qualche venditore “improvvisato” e portare a casa dei prodotti non adatti a loro.

 

Ma c’è anche il rovescio della medaglia. Fatto di una consulenza professionale e sincera. E proprio per questo che oggi ti voglio raccontare la storia di Riccardo, un “ragazzone” di circa cinquant’anni che ebbi modo di incrociare alcuni mesi fa.

 

Leggi con attenzione anche se sei una signora questa storia, mica queste attenzioni sono riservate ai soli maschietti :-))

 

RICCARDO EMERSE DALLE ACQUE.

 

Ricordo perfettamente la giornata in cui conobbi Riccardo.

Era una mattina fredda e dal cielo scendeva una insistente pioggia, tanto che davanti al negozio si erano formate delle pozzanghere grandi come stagni. Le macchine che passavano piano, muovevano ampie masse di acqua che si infrangeva alla base delle case.

In questa atmosfera, così vicina ad eventi biblici catastrofici, un signore con un passo molto affrettato entrò in negozio. Indossava un impermeabile piuttosto inzuppato e aveva cappello schiacciato in testa.

 

A dire il vero è stato anche molto attento a far scendere bene l’acqua dai suoi abiti prima di entrare e una volta all’interno esclamò con una forte voce baritonale “PIOVE!! Sarà il mio giorno fortunato!”

 

Mi si avvicinò con un bel sorriso e soprattutto con lo sguardo amichevole che di solito si riserva a chi già si conosce e che ti sta pure simpatico.

 

Come puoi immaginare ero un attimo perplesso perché mi stavo domandando, senza trovare risposta, dove lo avevo conosciuto prima.

 

Alla fine trovai il coraggio di chiedergli “Mi scusi, noi ci conosciamo?”

Lui mi rispose “Non proprio…Io mi chiamo Riccardo, è la prima volta che vengo nel vostro negozio ma da tempo ti seguo nel tuo blog. Ho letto tutti gli articoli che hai pubblicato, quello sulle commesse, quello sulla pulizia delle scarpe…e molti altri per cui ormai mi sembra di conoscerti da tanto tempo.”

 

E tutto d’un fiato continuò:

 

“In tutta sincerità fino ad oggi non ho mai dato tanta importanza alle scarpe, nel senso che mi bastava starci bene e che fossero decenti. Però devo dire che grazie a te, mi sono reso conto che hanno la loro importanza sia per quanto riguarda la salute della persona e ancor di più sull’impressione che facciamo agli altri…e questo conta molto soprattutto nell’ambito lavorativo”. Insomma vorrei una vera consulenza nell’acquisto delle mie scarpe nuove.

Riccardo non aveva ancora finito di dire l’ultima parola che io crollai a terra come una pera matura. Naturalmente si fa per dire…non è che mi sono spiaccicato sul pavimento sul serio, ma dentro di me ho provato un’enorme emozione!

 

Cioè, davanti a me avevo un signore che era venuto apposta dalla città di Verona.(in effetti mica si era fatto 200 chilometri…ma solo 30) Un signore che grazie a questo blog, ai contenuti che aveva letto, mi stava chiedendo una consulenza e mi stava trattando da esperto.

 

Hai presente quando dopo esserti impegnato un sacco per un lavoro vedi spuntare i primi piccoli frutti? Un sentimento di orgoglio ma anche di responsabilità mi prese.

 

E sai qual è stato il mio primo pensiero?

Te lo dico subito.

Di gratitudine…Dovevo far sì che per Riccardo quella diventasse una mattina memorabile!

 

Naturalmente prima di chiedere la sua misura di scarpe e cominciare a mostragli il nostro bell’assortimento  era necessario che gli facessi qualche domanda per poterlo conoscere meglio, capire le sue abitudini e il modo in cui utilizzava le scarpe (non fare ironia…non mi riferisco al fatto che le indossasse per coprire i suoi piedi!)

 

Per esempio mi incuriosiva molto sapere dove acquistava le scarpe in precedenza e come faceva a sceglierle

 

“Di solito mi reco in un centro commerciale, guardo un bel po’ di roba e poi in base al prezzo e al modello che mi serve scelgo” mi rispose. “A volte sono stato bene, a volte ho preso delle scarpe che non ho mai portato volentieri, anche perchè non ho mai avuto nessuna consulenza nell’acquisto degna di tale nome” concluse.

 

Mi sono poi informato quante ore al giorno portasse le scarpe, ogni quanto le cambiava, il tipo di mansione che svolgeva nella sua azienda. A volte capitano dei clienti che hanno dei laboratori meccanici e che passano parte del loro tempo lavorativo tra i “trucioli” metallici. Oppure qualcuno che visita spesso i cantieri.

Se ci sono delle problematiche particolari è bene saperle per poter orientare al meglio la scelta.

Qualche domanda anche sul tipo di abbigliamento che portava, e poi un’attenta analisi del piede, verificando se ci fossero punti delicati.

Un altro aspetto importante è sapere se il piede suda molto oppure è piuttosto asciutto. Come puoi ben immaginare anche questo è un aspetto da tenere in considerazione.

 

Da tutto questo interrogatorio emerse che:

  • Di solito teneva le scarpe 12 ore al giorno
  • Svolgeva un lavoro prevalentemente di ufficio con qualche uscita per appuntamenti
  • Il piede sudava molto
  • L’abbigliamento piuttosto classico, pantalone, camicia e giacca
  • Il piede presentava un lieve valgismo

 

Non pensare che tutte queste domande abbiano infastidito Riccardo. A dire il vero, alla seconda o terza domanda si instaurò un clima davvero cordiale e collaborativo.

Aveva capito che tutte quelle informazioni sarebbero diventate a breve LA SUA SCARPA PERFETTA.

 

Andai in magazzino e uscii con tre scatole. Le tre scarpe che avrebbero potuto al meglio soddisfare il mio nuovo cliente. A dire il vero, avevo già in mente la scelta migliore però non mi andava di imporla così…a secco!

 

Per cui gli feci indossare le tre scarpe. Noi usiamo aiutare il cliente in questa fase.

 

Ritengo non professionale il fatto di dare in mano la scarpa al cliente e aspettare che se la indossi da solo. Inoltre, il fatto di fargliela indossare permette di cogliere dei micro-particolari che fanno capire se la scarpa calza bene o meno. Addirittura si riesce ad avere giuste sensazioni anche dal rumore che fa la scarpa in entrata (queste sono finezze che si acquisiscono negli anni…)

 

Appena calzate le scarpe notai subito che la sua espressione cambiò. Vidi chiaramente un sorrisetto di soddisfazione e fece un bel respiro profondo.  Mi disse che rispetto al solito si sentiva in un altro pianeta. Si guardò con attenzione allo specchio e oltre a sentire i piedi che esultanti ringraziavano cominciò anche a notare la bellezza e l’originalità delle forme. Sicuramente qualcuno dovrà notare il suo cambiamento!

Ne scelse due paia, una nera e una marrone.

 

Ecco, in realtà abbiamo utilizzato molto più tempo nel definire i suoi bisogni piuttosto che provare decine di scarpe e creare grande confusione, in negozio e nella mente del cliente. Questa penso che sia una vera consulenza nell’acquisto.

Qualche giorno dopo, una sua telefonata mi diede la conferma che assieme avevamo fatto centro.

 

Alla fine cosa ti voglio comunicare con questo articolo?

 

Ti voglio comunicare che come quando si consulta uno specialista in ambito medico, si segue alla lettera quello che dice per avere un risultato, così se tu vorrai darci questa responsabilità, saremmo ben lieti di guidarti nei meandri dello stile e dell’anatomia del piede e consigliarti la scarpa più giusta per te, in base all’occasione del momento.

Lontano anni luce da quei venditori poco esperti o poco etici che sono contenti solo quando vendono qualcosa a prescindere dall’utilità.

 

Di un’altra cosa ti rassicuro. Potrai acquistare delle scarpe da noi SOLO se ci saranno le scarpe giuste per te. Niente vendite fatte a tutti i costi.

 

Innanzitutto, se non lo hai ancora fatto, inserisci la tua email nel form a fianco e scarica “Le 5 cose che devi assolutamente sapere prima di acquistare un paio di scarpe”. Così potrai avere un minimo di nozioni di base, che ti possono essere utili anche quando vai a fare acquisti nel tuo solito negozio.

Poi se ti fa piacere puoi contattarci per venirci a trovare in negozio (anche su appuntamento) e ottenere la tua consulenza nell’acquisto di una bel paio di scarpe (oppure se abiti lontano, un bel lavoro si può fare anche grazie al telefono o skype). Qui, puoi trovare tutte le nostre scarpe!

 

Ricorda, se indossi una scarpa ben fatta e adatta al tuo piede…ma chi ti ferma!

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QUANTO SPENDERE PER LE SCARPE?

Una delle domande che una persona arrivato il momento di cambiare le scarpe spesso si pone (e mi pone) è quella relativa al prezzo di un paio di scarpe. Tutti vorrebbero spendere il giusto. Investire bene i propri sudati soldi.

Solo che non è ben chiara l’asticella di quanto conviene spendere, quale è il limite sotto il quale non bisogna andare e quello da non superare quando si tratta di comprare un paio di scarpe.

 

In questo post allora ho cercato di riassumere quello che offre il mercato.

Naturalmente essendoci produttori di ogni genere, e scarpe di ogni prezzo (dai 10 ai 1000 euro) è difficile generalizzare.

Certamente ci possono essere delle eccezioni rispetto alle categorie che nell’articolo ti illustro. Ma in linea di tendenza, in tutti questi anni di lavoro ho incontrato le 4 categorie che andiamo adesso a vedere.

Quindi, non venirmi poi a dire che tuo zio ha un laboratorio artigianale di lusso e vende le scarpe a 80 euro, perché anche se fosse vero, sarebbe un’eccezione e non quello che si può trovare sul mercato.

Altro aspetto molto importante che ho considerato sono i parametri di valutazione.

Ho tenuto cioè conto di:

  • Materiali con cui è fatta la scarpa
  • Calzata e quindi forma anatomica sulla quale è costruita
  • Salubrità della scarpa a seconda della provenienza
  • Design, stile, raffinatezza, importanza che restituisce

 

Allora, fatte le doverose premesse andiamo a vedere le diverse soluzioni, cioè quanto spendere per le scarpe.

SCARPE DI FASCIA ECONOMICA

Cominciamo a vedere le soluzioni economiche, ricordando che non si intende in nessun modo dare giudizi su qualunque scelta decidi di fare. Ripeto, è un punto di vista di chi ne ha viste tante ma non detiene la verità assoluta.

 

Dicevo, di iniziare dalle scarpe economiche.

Per economiche intendo scarpe (o sandali) che vanno dai 10  ai 90 euro circa

Oggi questa è la tipologia di scarpe numericamente più diffusa. Basta frequentare un mercato, un centro commerciale o sempre più spesso anche il centro di grandi città e si vedono vetrine cariche di questi prodotti.

Iniziamo col dire che dal punto di vista del design sono tutti articoli che scimmiottano quelli di fascia superiore con accessori più poveri (a volte le borchie e le pietre applicate sembrano quelle dei giocattoli dei bimbi) con pellami (anzi, spesso con finti pellami) dall’aria moribonda… con tacchi spropositati montati su delle forme con le quali reggersi in piedi è già un miracolo.

Una tendenza sempre più marcata è quella delle scarpe distribuite dalle grandi catene di abbigliamento internazionali. Qui, spesse volte il design è gradevole, insomma sono scarpe che fanno figura ma se le prendi in mano o peggio se provi ad indossarle ti rendi subito conto del motivo per cui costano così poco:

plastica pura o imitazioni di pellami, molto rigide… calli e vesciche assicurate!

Tutte queste scarpe sono realizzate all’estero e i materiali di cui sono fatte (anche se vera pelle) contengono una serie di veleni (dai collanti, ai coloranti a fissatori del colore) che possono realmente mettere a repentaglio la tua salute o quella dei tuoi figli (se gliele fai indossare)

Anche le semplici ciabatte di gomma colorate sono ampiamente sospettate di rilasciare tali sostanze.

E i controlli?

Quelli non ci sono.

Arrivano i container nel porto, vengono scaricati e le merci indirizzate nei magazzini degli importatori.

Ti ricordo, che la pelle è il nostro organo più esteso e EMETTE E ASSORBE.

Emette il sudore e assorbe le sostanze chimiche con cui viene a contatto.

Tra parentesi un’altra cosa su cui bisogna stare super attenti sono i prodotti per l’igiene: Saponi, creme deodoranti…anche con quelli si rischia di assorbire pericolosissime sostanze chimiche.

Una veloce considerazione anche sulla struttura anatomica: è molto importante perché se la scarpa non è ben bilanciata, ad ogni passo che fai vai a sollecitare in malo modo le vertebre e quindi la schiena e questo a lungo andare provoca danni anche da questo punto di vista

Quindi è logico che se ci tieni alla tua salute, alla tua immagine e ti consideri una persona di un certo spessore devi stare distante anni luce da questi prodotti e premiarti con qualcosa di più importante.

 

Qui potresti dirmi “ma io più di 100 euro non spendo…mica li trovo sotto i ponti i soldi”

Certo, capisco perfettamente il tuo pensiero, ma prova a considerare il concetto di “investimento”

Ovvero, se spendi un po’ di più, acquisti una scarpa migliore che ti durerà di più e non ti procurerà fastidi. In genere un’ottima scarpa, negli anni costa meno di una mediocre.

 

SCARPE DI FASCIA MEDIA

 

Le scarpe di fascia media costano in media tra i 100 e i 140 euro. Anche questo tipo di scarpe, difficilmente sono fatte in Italia anche se alcuni brand sbandierano il Made in Italy.

Anatomicamente sono fatte un po’ meglio, la qualità dei materiali è sempre mediocre. I pellami sono spesso ricoperti, verniciati o croste per non far vedere il fiore della pelle.

Chiaramente sono da preferirsi alle precedenti ma dal punto di vista estetico è forse la fascia prodotto più banale. Scarpe, stivali, sandali molto industriali, senza quel tocco di originalità.

Questo perché sono prodotti fatti per la massa, in grande numero e quindi logicamente devono avere il gusto “medio” per colpire la persona media…ecco perché sono così “grige”.

Io dico che sono le classiche scarpe da impiegato di banca. Uso questo stereotipo per indicare quelle persone che non danno importanza alla loro immagine, non la curano e si vestono in maniera un po’ trasandata.

In questa fascia si trovano alcuni dei brand più pubblicizzati e probabilmente più venduti

 

SCARPE DI FASCIA MEDIO ALTA

Le scarpe di fascia medio/alta costano in media tra i 150 e i 250 euro. Questa è la fascia di prodotto che conosco meglio e con cui da sempre lavoriamo.

Qui possiamo davvero sbizzarrirci. Dal prodotto artigianale, realizzato a mano. Al prodotto di marca di ottima qualità, sia per materiali che per forma.

Qui si possono anche trovare dei prodotti di ricerca, ovvero delle scarpe che danno originalità e importanza a chi le indossa. Inoltre, anche tenendo le scarpe per ore e ore i piedi vengono salvaguardati.

ATTENZIONE: non è tutto oro quello che luccica!

A volte anche in questa fascia di prezzo si possono beccare delle solenni fregature: infatti troviamo dei brand che propongono delle scarpe “mascherate” da belle scarpe, condite appunto con l’allure del marchio, ma che in realtà nascondono prodotti molto più economici costruiti all’estero.

Qui, sta nella bravura e nella competenza del negoziante EVITARE che tu possa spendere centinaia di euro per portare a casa un prodotto di scarsa qualità che ti farà imprecare ogni volta che lo indossi.

Ecco perché, oltre alla CONOSCENZA per la selezione è necessaria l’ETICA ( non pensare cioè solo ai facili guadagni) e restare sempre collegati con i clienti e verificare se si sono trovati bene con questo o quel prodotto. Una linea di scarpe che da problemi di calzata o di durata non può essere riproposta  e deve essere quanto prima scartata.

Accade questo? Non mi sembra. Nelle vetrine dei bei negozi vedo spesso dei pessimi prodotti sapientemente miscelati con altri molto buoni. Come faranno a consigliarti…mah!

Ti invito caldamente a leggere le etichette di composizione, che sono obbligatorie su ogni paio di scarpe.

Esse, certificano se il materiale con cuo è fatta la scarpa è sintetico, tessuto o vera pelle.

Puoi comprendere quindi, che le aziende “storiche” che trovi nel nostro negozio hanno superato anni e anni ti test e sono da considerarsi SICURE su tutti gli aspetti.

SCARPE DI FASCIA ALTA

Le scarpe di fascia alta o di firma costano in genere dai 3/400 euro in su. Questo alto costo può dipendere da svariati motivi. Il primo è il posizionamento del brand. Cioè, se la tale firma è considerata di lusso, per mantenere questa reputazione deve proporre dei prodotti di costo coerente.

Oltre alla marca, comunque, si pagano costi di ricerca, di pubblicità, di eventi e di sfilate.

Altre volte ci possono essere delle lavorazioni particolarmente pregiate o dei pellami esotici, tipo il pitone o il coccodrillo che giustificano prezzi molto elevati.

Chi acquista questo tipo di scarpe, più che il prodotto acquista la sensazione di prestigio ed esclusività che certi marchi regalano, quindi stare a sindacare se li valgono realmente o meno è del tutto superfluo.

 

CONCLUSIONI

 

La conclusione è che la scarpa è un elemento fondamentale del nostro guardaroba, sia per quanto riguarda il nostro prestigio, la nostra importanza sia per quanto riguarda la nostra salute.

E’ quindi fondamentale, a seconda delle possibilità economiche di ognuno, considerare la spesa per le scarpe un INVESTIMENTO. Ogni soldo che spendiamo deve restituirci molto di più. Ma per avere questo ritorno non ci si può affidare ai prodotti di basso livello, come ai negozianti o alle commesse non esperte che non hanno nemmeno la consapevolezza di quello che hanno in mano.

Quanto spendere per le scarpe, allora?

La soluzione è affidarsi a dei veri professionisti che selezionano le giuste scarpe e che soprattutto le sappiano adattare alle persone in base alle esigenze e alle caratteristiche del piede.

Aspetto un tuo commento, nel frattempo visita il nostro sito: www.tecnitaly.com

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TENDENZE INVERNALI INVERNO 2017-2018

 

Quali sono le tendenze da considerare per questo 2018? Quali sono le migliori scarpe? Questo inverno è sicuramente tornato di moda su tutte le passerelle francesi che sono mocassini, classici senza tempo. Originale, a punta, bicolore, con parte superiore colorata o nero classico, i lacci sono i maestri degli abiti invernali di questa stagione 2017-2018. Puoi sceglierli in diversi colori, da blu, verde, rosso, ecc. ed essere eccentrico o classico con un tocco di fantasia, dipende dalla combinazione scelta.

Abbiamo visto che quest’inverno sulle passerelle sono tornati in mocassini alla moda e con pizzi, classici o capricciosi prevalenti in pantofole e stivali. Cosa accadrà ora? In quale direzione soffia il vento della moda? Diamo un’occhiata alle collezioni Primavera Estate 2018. Come succede di solito quando il sole sorge, la vivacità aumenta e quindi la libera percezione di impressioni, colori brillanti e materiali leggeri, queste saranno le caratteristiche delle bellissime scarpe della stagione combinate con paillettes, tessuti metallici, patchwork e frange. Tutto all’insegna della vivacità e della creatività.

Propongo alcune tendenze emerse da Pitti Uomo, che è un riferimento alla moda attuale che dovrebbe essere seguita quest’estate per essere grandiosa.

I CAVI ELEGANTI Questa scarpa può essere associata ad un aspetto elegante per dare un tocco di informalità. Per avere qualche esempio, puoi vedere la collezione Mulo. Oppure jeans e maglione per dare allo stesso tempo un aspetto curato e sportivo.

CON CORDE MA CON GARBO Il classico con i lacci ma in una versione diversa del particolare design, alto o basso, con pizzi di colori e originali può dare vivacità ad un look che vuoi meno monotono ma raffinato.ù

COME FRAILE La bella stagione ti fa venir voglia di scoprire i piedi e poi seguirti con i sandali. Tatarou ha pensato ai sandali firmati realizzati interamente a mano con colori e forme simili a quelli dei frati. Perché no? ù

IN BARCA E qui tornano fortemente in voga. Le scarpe da barca non possono essere perse quest’anno nel guardaroba di un grande uomo.

IN SCORRIMENTO Le cosiddette pantofole da sneaker che scivolano in una mano sono anche usate per l’uomo. Comodo è comodo e alcuni sono pure. Perché non provarli, allora.

ALCUNI MARCHI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE Consentitemi di consigliare alcuni marchi molto alla moda e alla moda, soprattutto se intendete acquistare sneakers di ottima qualità: il modello Philippe, l’oca d’oro, l’ishikawa. Philippe Model è un marchio nato negli anni ’80 che, nel 2008, conosceva la creatività di Paolo Gambato. I prodotti di questo marchio sono volutamente eclettici e prestano molta attenzione al materiale. Golden Goose è un marchio italiano nato dall’estro creativo di Alessandro Gallo e Francesca Rinaldo. Produce accessori e calzature pronti all’uso. Le sue collezioni sono originali e mai scontate. Il terzo e ultimo segno di cui voglio parlare è Ishikawa. Angelo Lupis è il creatore della società nata all’inizio del nuovo millennio che unisce haute couture e streetwear in modo capriccioso.

Tecnitaly vi offre tutto questo e molto altro. Provate e visitate il nostro sito

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FREESH! SENTI LA FRESCHEZZA AI TUOI PIEDI!

 

FINALMENTE PIEDI FRESCHI E ASCIUTTI ANCHE D’ESTATE :SOLO CON SCARPE FREESH !! BELLE E BREVETTATE !

IL SUDORE DEI PIEDI PROVOCA DIVERSI  MALESSERI ALL’ORGANISMO OLTRE OVVIAMENTE  A DARE ORIGINE AGLI ODORI SGRADITI CHE POSSONO  CREARE DISAGIO PER CHI SOFFRE DI TALE PATOLOGIA DANDO ORIGINE A DIFFICOLTA’ DI RELAZIONE CON ALTRI ED EVENTUALE CONSEGUENTE ISOLAMENTO.IL SUDORE DEI PIEDI ,SE PRESENTE, VA NECESSARIAMENTE ESPULSO DALLA SCARPA IN QUANTO IL SUDORE INCLUDE SCORIE COME ACIDO LATTICO ,UREA,AMMONIACA E TOSSINE  PRODOTTE DA  GERMI E AGENTI INQUINANTI  CHE POSSONO DARE ORIGINE ANCHE A MUFFE.PER QUESTI MOTIVI IL SUDORE ,SOPRATTUTTO SE ECCESSIVO (IPERIDROSI ) ,VA ELIMINATO E MEGLIO ANCORA VA  EVITATO PRECAUZIONALMENTE CON OPPORTUNE  E VALIDE SCARPE  TECNOLOGICHE ,PER AVERE SEMPRE PIEDI FRESCHI E ASCIUTTI .

Il sudore emesso in eccesso (iperidrosi), secondo la Medicina cinese, è un segno di disfunzione, che se interessa tutto il corpo indica l’esistenza di una carenza dell’energia corretta (zhengqi), mentre,  se locale, indica la presenza patologica di energie patogene.

Il sudore notturno, che compare durante il sonno e cessa al mattino è detto ‘sudor ladro’, mentre quello diurno si chiama sudore spontaneo.

L’iperidrosi, ovvero la sudorazione eccessiva è da mettere in relazione con due condizioni patologiche di base:

– con un deficit di yang e in tal caso c’è spesso timore del freddo (freddolosità)
– con un eccesso di yang  e si associa a sensazione di calore

Gli organi la cui attività funzionale è compromessa in caso di sudorazione profusa sono il Cuore, il Polmone, la Milza e il Rene.Si possono configurare diversi quadri clinici: deficit dell’energia difensiva/weiqi, deficit dell’energia di Milza, deficit dell’energia del Cuore, deficit di yin, deficit di yang, Calore nello Stomaco e ristagno di sangue. essi possono tra loro embricarsi. Ogni tipo di sindrome ha un suo specifico corredo di segni e sintomi.

Se per esempio vi è sudorazione abbondante a mani e piedi, abulia, spossatezza fisica, a tratti sensazione di leggero freddo, a tratti di leggero caldo; e la lingua è di colore rosso pallido e il polso lento, si tratta di un disequilibrio yin-yang che va riequilibrato; occorre anche rafforzare l’esterno e fermare il sudore.

Se invece si suda quando ci si spaventa o si è tesi e vi sono anche palpitazioni, sonno agitato, stanchezza mentale, cattiva memoria, si tratta di deficit dell’energia del Cuore. In tal caso occorre tonicare il cuore e calmare la mente.

In caso di deficit di yin, il sudore compare di notte ( ma talora anche di giorno), il corpo è magro, vi è sensazione di bocca asciutta, insonnia e molti sogni, irritabilità, guance arrossate, stipsi,  urine gialle e scarse. In tal caso occorre nutrire lo yin e purificare il calore.

Ogni sindrome avente come sintomo chiave la sudorazione eccessiva fa a sè: per essere ben curata deve prima essere correttamente diagnosticata;  al fine di differenziare una sindrome dall’altra occorre riconoscere l’origine del disturbo e i segni e sintomi con cui si manifesta.

Vieni e compra sul nostro sito, troverai tante offerte su misura per te!!!

 

 

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SCARPE FREESH, SCARPE INNOVATIVE, COMODE E TRASPIRANTI

   

Come al solito da alcuni anni, anche in Italia, le celebrazioni commerciali del Black Friday e del Cyber ​​Monday arrivano a tutti i negozi online di moda, calzature ed elettronica. Noi celebriamo entrambe le festività con grandi offerte per tutta la collezione autunno-inverno 2017-2018. Indubbiamente, queste date sono diventate giorni molto segnati da tutti, dal momento che sappiamo che i negozi avranno importanti offerte sui loro prodotti ed è il momento del calcio d’inizio per lo shopping natalizio. Durante questo fine settimana e il lunedì puoi comprare stivali, stivali, scarpe e scarpe a prezzi molto scontati. Supponiamo sarete ben consapevoli di ciò che significa così famoso Venerdì nero, ma se si cammina un po ‘confuso, si dice che per tre o quattro anni fa si diffuse in Europa questa moda americana in cui l’e-commerce e centri commerciali Gli spot tradizionali celebrano il Black Friday l’ultimo venerdì di novembre Black Friday.

Come molte altre mode, è un’usanza che viene dagli Stati Uniti ed è conosciuta come Black Friday il giorno in cui la stagione dello shopping natalizio si apre con importanti offerte nei negozi. Nello specifico, negli Stati Uniti il ​​Black Friday è un giorno dopo il Ringraziamento, quindi viene sempre celebrato il giorno dopo il quarto giovedì di novembre.

 

D’altra parte, Ciber Monday è un’altra celebrazione importata dal Nord America ed è una giornata piena di sconti che si sovrappongono al Black Friday. Il Cyber ​​Monday è noto come termine di marketing corrispondente il lunedì successivo al Ringraziamento e si tiene dopo il Black Friday.

 

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La moda uomo della primavera estate 2019 secondo i migliori stilisti giapponesi

Le creazioni di Yohji Yamamoto, Comme des Ad accomunarli c’è il paese d’origine, il Giappone. Un denominatore comune che influenza e ispira i fashion designer stagione dopo stagione. Ciascuno di loro, però, ne declina referenze estetiche e tecniche sartoriali secondo la propria visione, imprimendo i capi di codici sempre nuovi ma ben riconoscibili. Così nella primavera estate 2019 di Yohji Yamamoto vincono il nero e le stratificazioni.

Se si passa a Comme des Garçons la passerella si anima di abiti sartoriali in versione remixata e stravagante. Con Issey Miyake si torna invece a un vestire disinvolto e destrutturato, mentre Undercover immagina di vestire otto gang come I guerrieri della notte. Fino a Sacai, che disegna un guardaroba di uniformi in versione tribale. Ecco quindi la prossima stagione estiva vista attraverso gli occhi di cinque grandi esponenti dell’estetica nipponica.

La primavera estate 2019 firmata Yohji Yamamoto è un tributo all’iconico nero e alle sue sovrapposizioni. A intervallare i codici dello stilista originario di Tokyo sono tocchi di colore e stampe vibranti, che svettano sui look destrutturati tra motivi floreali, ideogrammi e geishe. A emergere dalla collezione è così un fascino sotteso e misterioso, che seduce tra silhouette drappeggiate e volumi macro.

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Dapper Dan: «La mia moda è un sogno di riscatto»

I MIEI CLIENTI VOLEVANO ESPRIMERE UN’IDEA PERSONALE DI BELLEZZA. POTER DIRE ATTRAVERSO GLI ABITI: “SONO UN ESSERE UMANO”

La pioggia di loghi illustri ma inarrivabili, i dettagli esagerati, quel gusto bling bling erano i segnali di un valore che i cittadini di serie B dovevano darsi da soli. Più un’araldica che un’estetica, un attributo da aristocrazia della strada. Non a caso i primi clienti sono i potenti boss della droga Alpo Martinez e Aize Faison, ai quali seguono i rapper che cominciano a far carriera: LL Cool J, Eric B. & Rakim, Public Enemy, Salt-n-Pepa. Il meglio dell’hip hop degli anni 80, che non dettava legge nella moda come succede oggi ma emulava i miti urbani del tempo: “Ieri i rapper volevano vestire come i gangster, adesso è il contrario”, commenta Dapper.