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L’UOMO CHE INDOSSA PRODOTTI NATURALI

Sono secoli, fin dalle prime forme di vita umana sulla Terra che l’uomo cerca di interpretare, spiegare e anche controllare la natura e i suoi fenomeni, non a caso già dai primi uomini primitivi si hanno le prime spiegazioni sui fenomeni meteorologici cioè la pioggia, il vento, il sole, la neve, che comunque, privi di qualsiasi nesso logico e scientifico, davano risposta attraverso la presenza onnipotente di dei che controllavano questi impatti temporali. Ma non solo, essendo popoli che basavano tutta la loro sopravvivenza sull’agricoltura introdussero i primi canti e danze della pioggia, del sole, e così facendo erano conviti che gli dei li potessero sentire e che potessero controllare e “mandare” ciò che potesse servire al raccolto per essere prosperoso. Come si può capire, il rapporto che lega natura e uomo è antichissimo, e possiamo affermare che nasce con la stessa nascita e presenza dell’uomo sulla terra.

La scienza progredisce giorno dopo giorno con novità e tecnologie sempre più sorprendenti, ma l’uomo continua in qualche modo a non coglierne a pieno i benefici. Esemplare è il caso delle case costruite ai piedi del Vesuvio, zona considerata a rischio di eruzioni. Ci sono leggi che impediscono di costruire in quelle zone ma allo stesso tempo sempre in quelle zone  si vedono sempre fuori uscire  più costruzioni, case e palazzi che mettono in pericolo la vita stessa dell’uomo. Allora nasce spontaneo chiedersi di chi sia la colpa alla fine, e la risposta necessaria è che l’uomo come in molte cose è la causa principale del suo male!

 

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UNA MODA CHE COMUNICA EMOZIONI IN EDIZIONE LIMITATA, DA INDOSSARE O COLLEZIONARE

Le t-shirt di tecnitaly sono prodotte nel completo rispetto del Made in Italy, utilizzando tessuti e tecniche di stampa eco-compatibili ed eco-sostenibili.
L’emozione artistica unita alla qualità e la ricercatezza dei materiali creano un prodotto unico ed esclusivo, proprio per questo motivo tutte le t-shirt sono prodotte in edizione limitata per creare un valore esclusivo, italiano, che rimane nel tempo.
La particolarità di queste t-shirt e delle polo è che le vele dei velieri sono applicati e svolazzanti.
Ecco cosa è la t-shirt e perchè è “veramente unica” nel suo genere.
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Scarpe in vera pelle

Quando si tratta di preparare le valigie per un viaggio, uno dei momenti più critici, soprattutto per il genere femminile, è la scelta di quante e quali scarpe portare: meglio portare solo scarpe comode o aggiungere anche un paio di scarpe eleganti per la sera? Scarpe con il tacco o ballerine? Meglio scarpe waterproof e pesanti o scarpe leggere che non pesino in valigia? Quante paia di scarpa devo portare? I dubbi che attanagliano i viaggiatori sono tanti e in un certo senso giustificati: in fondo le scarpe sono un accessorio che utilizziamo quotidianamente e viaggiare con scarpe comode e adatte alle varie occasioni può davvero salvare la nostra vacanza. Ma per fare la scelta giusta è necessario prendere in considerazione tante variabili molto importanti, che vanno dal clima al tipo di destinazione e al tipo di viaggio che faremo.

Le scarpe tecnitaly sono antisudore e antishock

Quali fattori considerare

Nella scelta di quante e quali paia di scarpe mettere in valigia, dovete considerare innanzitutto:

  • La destinazione. Vi recate a fare trekking in montagna? Oppure la vostra meta è una grande metropoli? Avete prenotato un soggiorno in una località balneare? La vostra destinazione influisce molto sulla tipologia di scarpe che dovete portare: se vi recate in una zona di mare oltre alle scarpe da ginnastica vi serviranno dei sandali e un paio di infradito da spiaggia, se soggiornate fuori città meglio optare per robuste scarpe da trekking adatte a terreni non asfaltati, se invece vi recate in città, oltre ad un paio di scarpe da ginnastica per camminare durante il giorno, potrebbero tornarvi utili un paio di stivali o scarpe eleganti per una serata a teatro, una cena o un aperitivo.
  • Il clima. Oltre alla destinazione, anche il clima è molto importante. Se viaggiate in inverno è preferibile optare per scarpe waterproof e che tengano caldo e magari portare un paio di scarpe extra, se vi muovete in estate è preferibile puntare su scarpe leggere e sandali.
  • Le attività praticate durante la vacanza. Starete tutto il giorno distesi in spiaggia o avete in programma qualche escursione? Partite per un viaggio di lavoro e dovete prendere parte a qualche riunione oppure andate in crociera e parteciperete ad una cena di gala? In base alle attività che svolgerete durante la vacanza è importante scegliere le scarpe adatte ad ogni occasione.
  • La durata del viaggio. Chi soggiorna per una settimana in una determinata località è ovviamente facilitato rispetto a chi è in partenza per un anno sabbatico in giro per il mondo. In quest’ultimo caso dovete pensare che attraverserete diversi climi e destinazioni, quindi la scelta si fa leggermente più complessa, anche se poi in caso di necessità è sempre possibile acquistare un paio di scarpe in una delle destinazioni.
  • Il peso della valigia e il mezzo di trasporto. Avete in programma un viaggio zaino in spallaoppure una volta appoggiata la valigia nella camera dell’hotel non la riprenderete più fino alla partenza? Viaggiate con una compagnia di linea che vi concede di trasportare un numero maggiore di chili oppure vi sposterete principalmente con compagnie low-cost? Sapere su che mezzo  viaggerete e che tipo di bagaglio utilizzerete (ovvero lo spazio disponibile) è importante soprattutto per stabilire quante paia di scarpe portare.

Caratteristiche delle scarpe

La caratteristica essenziale che devono avere le scarpe da viaggio è la comodità, indispensabile soprattutto se si deve camminare spesso e a lungo. Ma ciò non significa portare solamente scarpe da ginnastica: esistono scarpe che sono allo stesso tempo eleganti e confortevoli e che potete utilizzare sia durante il giorno che alla sera. L’importante è evitare di mettere in valigia quelle scarpe che non riuscite a portare per più di due ore perché vi fanno male! Per non rovinarvi la vacanza, quindi, mettete in primo piano la praticità rispetto alla moda: credetemi, quando starete passeggiando tra le vie di una grande metropoli, l’ultima cosa che vorreste è avere piedi doloranti, stanchi o con vesciche!

La seconda caratteristica molto importante è la versatilità: cercate di trovare scarpe che possano essere adatte a più di un’occasione e che inoltre si abbinino bene a tutti i capi d’abbigliamento che indosserete. Questo vi eviterà di portare paia extra e vi consentirà di poter alternare le scarpe, avendo sempre a disposizione un ‘rimpiazzo’ di emergenza nel caso in cui un paio si possa rompere o bagnare.

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Qual è la differenza tra un cronografo ed un cronometro?

Se gli orologi meccanici sono un tema nuovo per voi, probabilmente scoprirete presto che la terminologia usata in questo settore può trarre in inganno. Alcune parole sembrano diverse ma in fondo si riferiscono alla stessa cosa, mentre altre che pensiamo siano quasi interscambiabili sono completamente differenti.

Un ottimo esempio di quest’ultimo caso sono i termini cronografo e cronometro, un vero rompicapo che rende il tutto ancora più confuso: infatti, un cronografo può essere un cronometro e viceversa. Per aiutarvi a dissipare i dubbi, di seguito vi spiegheremo questi due termini in modo semplice e chiaro, apportando alcuni esempi.

Le definizioni semplici sono il miglior modo per iniziare.

Cronografo

TAG Heuer Carrera Chronograph, Foto: Bert Buijsrogge

 

La prima cosa da capire è che un cronografo non è un orologio di per sé. Un cronografo è una funzionalità aggiuntiva (definita “complicazione” nel mondo degli orologi meccanici) presente in un orologio che indica ore, minuti e secondi. In questo caso, la funzione serve a misurare ed indicare il tempo trascorso in un periodo definito. Probabilmente è ciò che voi conoscete con il nome di cronometro.

Con un cronografo è possibile avviare, arrestare ed azzerare almeno una lancetta a proprio piacimento, per misurare i tempi con la precisione di un quinto, un decimo o addirittura un centesimo di secondo. Nonostante i quadranti degli orologi con funzione cronografo possano variare, normalmente sono presenti due contatori per i minuti e le ore (normalmente 30 minuti e 12 ore), che totalizzano il numero di giri compiuti dalla lancetta centrale del cronografo (che misura i secondi).

 

 

 

 

 

Cronometro

 

Omega Globemaster Master Chronometer, Foto: Bert Buijsrogge

 

Un cronometro non è una complicazione o una funzione aggiuntiva di un orologio, nonostante sembri esserlo. “Cronometro” è un termine usato per definire un orologio ad alta precisione con un contatore dei piccoli secondi, la cui affidabilità di movimento è stata controllata per diversi giorni in posizioni e temperature differenti. Solamente i meccanismi che soddisfano i criteri di precisione della norma ISO 3159, o di una equivalente, ricevono il certificato ufficiale di cronometro.

L’ente di certificazione svizzero è chiamato Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, ma è comunemente noto come COSC. Per questo, un cronometro certificato COSC è sinonimo di un orologio il cui movimento privo di cassa ha dimostrato precisione e resistenza per più di quindici giorni in una delle strutture ufficiali del COSC. Tutti gli orologi vengono testati in cinque posizioni ed esposti a cinque temperature, per dimostrare una precisione di -4/+6 secondi al giorno.

Alcune manifatture hanno portato il concetto di certificazione di cronometro ad un livello superiore. Probabilmente Rolex è una delle più famose: l’azienda ha infatti sviluppato la propria certificazione, chiamata Cronometro Superlativo. Un movimento di Rolex con questa denominazione non solo dispone del certificato di cronometro svizzero conferito dal COSC, ma viene controllato da Rolex una seconda volta (dopo l’inserimento nella cassa) mediante una tecnologia sviluppata appositamente. Un Cronometro Superlativo Rolex offre quindi una precisione di -2/+2 secondi al giorno.

 

 

Rolex Daytona, Foto: Bert Buijsrogge

 

BY TECNITALY – MADE IN ITALY

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Portafoglio schermato antifurto con clip

Pagamenti contactless

Qualcuno di voi si chiederà “perché proprio un portafogli?“. Ebbene, la risposta è semplice: si tratta di un portafogli di sicurezza per le vostre carte contacless.

La tecnologia contacless, presente sui nuovi bancomat e carte di credito, è una comodità a cui dobbiamo prestare attenzione. Per piccole transazioni non è più necessario inserire il PIN di sicurezza. Si avvicina la carta al POS e la transazione viene confermata in automatico.

Sono quindi sempre più frequenti furti di denaro attraverso questo tipo di carte. Un malintenzionato con un POS portatile si avvicina alla vostra borsa o alla tasca dei vostri pantaloni e ruba denaro con micro transazioni senza che ve ne possiate accorgere.

 

Il portafogli schermato

E’ quindi importante dotarsi di portafogli schermati che blocchino i tentativi di truffa attraverso carte contactless.

In conclusione, un ottimo portafogli dall’estetica che personalmente trovo accattivante. Utile per evitare di essere truffati ma con lo svantaggio di non poter timbrare in ufficio o sui mezzi pubblici senza dover tirar fuori la tessera.

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OCCHIALI CON SPECCHIETTI RETROVISORI PER VEDERE CHI C’E’ ALLE TUE SPALLE

Lo spionaggio è spietato, si passa dallo spiare all’essere spiati senza nemmeno accorgersene. Sul campo i pedinamenti sono all’ordine del giorno, a volte ci sono spie che pedinano spie che pedinano persone.
Questo significa che una spia deve avere quattro occhi, due per seguire l’obiettivo più altri due per controllare gli eventuali pedinatori.
La cosa non sembra complessa, basta voltarsi di tanto in tanto per controllare che non ci sia nessuno che vi segua; peccato che infrangereste una delle regole base delle spie.

Manuale della spia – Regola 7
Anche se vi sentite pedinati non voltatevi mai, rivelereste agli inseguitori che vi siete accorti di loro mettendovi in una situazione di pericolo, oppure perdereste un potenziale vantaggio.
Seguite le loro mosse ma fatelo senza farvi vedere, chi vi pedina deve sempre pensare che siete all’oscuro della loro presenza.

Regola d’oro e ragionamento giustissimo ma come potete guardarvi le spalle senza voltarvi? Con un gadget da spia degno di 007: gli Occhiali da spia.
Gli Occhiali da spia sembrano dei normali occhiali da sole, la montatura ha una linea semplice e sono completamente neri.
La loro particolarità è nascosta all’interno delle lenti, verso i bordi esterni ci sono due piccoli specchi che fungono come da specchietti retrovisori, così potete guardarvi le spalle senza dare nell’occhio.
Se amate i film di spionaggio e gli Spy Game gli Occhiali da spia sono il gadget che fa per voi, inoltre prendeteli in considerazione se avete un amico paranoico, sono l’idea regalo migliore che possiate trovare!

Caratteristiche prodotto:

  • Occhiali da spia
  • Sembrano dei normali occhiali da sole ma hanno un segreto
  • All’interno delle lenti hanno due piccoli specchi che permettono di vedere alle spalle
  • Idea regalo perfetta anche per i paranoici
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Il rame e la storia

Il rame e la storia

Importanza del rame e usi nella storia

Il rame è l’elemento chimico di numero atomico 29. Il suo simbolo è Cu e il suo termine spettroscopico 2S1/2. È anche chiamato “oro rosso” per via della sua colorazione.

Con ogni probabilità, il rame è il metallo che l’umanità usa da più tempo: sono stati ritrovati oggetti in rame datati 8.700 a.C. Il nome deriva dal latino parlato aramen (parola già attestata nel 950) per il tardo aeramen, un derivato della voce latina aesche significa “rame” o “bronzo”, nomi conservati in altre lingue di origine indoeuropea.

Solo più tardi viene sostituito (Plinio) dalla parola cuprum, da cui deriva il simbolo chimico dell’elemento. In epoca romana la maggior parte del rame era estratta dall’isola di Cipro, realtà che veniva sottolineata con il termine aes Cyprium, “rame o bronzo di Cipro”.[1][2]

In epoca romana infatti non si faceva differenza tra il rame puro e il bronzo, la sua lega più importante ottenuta con l’aggiunta di stagno.